Pulizia casa

Come pulire i vetri senza aloni

Gli aloni non dipendono dal detersivo ma dal metodo. Con acqua, poche gocce di detersivo, un vello e un tergivetro si ottengono vetri da vetrinista.

Aggiornato il · 3 min di lettura · Redazione Articolando

In breve

Pulisci prima i telai, poi i vetri. Usa acqua tiepida con poche gocce di detersivo per piatti, passa il vello in microfibra e asciuga con un tergivetro in gomma, pulendo la lama a ogni passata. Mai con il sole diretto sul vetro.

Cosa serve

  • Un secchio con acqua tiepida e un cucchiaino di detersivo per piatti (o un detergente per vetri a basso residuo).
  • Un vello lavavetri in microfibra, oppure una spugna morbida.
  • Un tergivetro con lama in gomma morbida, larga 25-35 cm.
  • Due panni in microfibra puliti e asciutti: uno per i bordi, uno per le rifiniture.
  • Un panno vecchio o un asciugamano da mettere sul davanzale.

Il metodo passo per passo

  1. Scegli il momento: niente sole diretto. Con il vetro caldo l'acqua evapora prima che tu la tolga e lascia le righe. Mattina presto o giornate coperte sono ideali.
  2. Telai, guarnizioni e binari: aspira la polvere dai binari, poi lava i telai con acqua e detersivo. Se lo fai dopo i vetri, gli schizzi li sporcano di nuovo.
  3. Bagna il vetro: passa il vello ben strizzato su tutta la superficie, insistendo su moscerini e macchie.
  4. Asciuga con il tergivetro: appoggia la lama in alto, con un angolo di circa 30-45 gradi, e scendi con una passata continua. Ogni passata deve sovrapporsi di qualche centimetro alla precedente.
  5. Pulisci la lama a ogni passata con il panno: è il gesto che elimina le righe.
  6. Rifinisci i bordi con il panno in microfibra asciutto, dove la lama non arriva.

Per le finestre a riquadri piccoli il tergivetro è scomodo: usa due panni in microfibra, uno umido e uno asciutto, e asciuga con movimenti dall'alto verso il basso.

Perché restano gli aloni

  • Troppo detersivo: lascia una pellicola. Ne bastano poche gocce.
  • Panni con ammorbidente: l'ammorbidente si deposita sul vetro. Lava le microfibre senza.
  • Acqua dura: il calcare lascia puntini bianchi. Con acqua molto dura usa acqua demineralizzata per l'ultima passata.
  • Carta di giornale: era un trucco valido quando l'inchiostro era diverso; oggi spesso sporca i telai chiari e non è più efficace di una buona microfibra.
  • Aceto puro: sgrassa poco e con il tempo può rovinare guarnizioni e parti in gomma. Diluito va bene per il calcare, ma non è un disinfettante.

Vetri esterni e finestre alte

Per il lato esterno di finestre che non si aprono verso l'interno usa un'asta telescopica con vello e tergivetro, oppure un lavavetri a batteria. Non sporgerti mai oltre il davanzale: per vetrate fisse alte valuta un robot lavavetri con cavo di sicurezza o una ditta di pulizie.

Abbiamo confrontato gli strumenti nella guida lavavetri elettrico o robot lavavetri.

Zanzariere, tapparelle e persiane

  • Zanzariere: aspirapolvere con spazzola morbida, poi una spugna con acqua e detersivo. Quelle avvolgibili si puliscono srotolate e si lasciano asciugare prima di riavvolgerle.
  • Tapparelle in PVC: acqua e detersivo, con una spugna su entrambi i lati delle stecche.
  • Persiane in legno: panno umido e prodotti per legno, evitando di bagnare troppo.

Ogni quanto pulire i vetri

All'interno ogni uno o due mesi, all'esterno a ogni cambio di stagione o dopo pioggia con sabbia e polvere. In città, vicino a strade trafficate, anche più spesso.

Domande frequenti

Qual è il miglior prodotto per i vetri?

Per la maggior parte dei vetri bastano acqua e poche gocce di detersivo per piatti. Un detergente specifico per vetri è utile sulle macchie di grasso, per esempio nelle finestre della cucina.

Come togliere le righe dopo aver pulito?

Ripassa con una microfibra asciutta e pulita, senza ammorbidente. Se le righe sono bianche è calcare: una passata con acqua demineralizzata le elimina.

Si possono pulire i vetri con il vapore?

Sì, con l'accessorio lavavetri del pulitore a vapore, evitando i vetri molto freddi d'inverno, per non creare uno shock termico.