In breve
Pulisci prima i telai, poi i vetri. Usa acqua tiepida con poche gocce di detersivo per piatti, passa il vello in microfibra e asciuga con un tergivetro in gomma, pulendo la lama a ogni passata. Mai con il sole diretto sul vetro.
Cosa serve
- Un secchio con acqua tiepida e un cucchiaino di detersivo per piatti (o un detergente per vetri a basso residuo).
- Un vello lavavetri in microfibra, oppure una spugna morbida.
- Un tergivetro con lama in gomma morbida, larga 25-35 cm.
- Due panni in microfibra puliti e asciutti: uno per i bordi, uno per le rifiniture.
- Un panno vecchio o un asciugamano da mettere sul davanzale.
Il metodo passo per passo
- Scegli il momento: niente sole diretto. Con il vetro caldo l'acqua evapora prima che tu la tolga e lascia le righe. Mattina presto o giornate coperte sono ideali.
- Telai, guarnizioni e binari: aspira la polvere dai binari, poi lava i telai con acqua e detersivo. Se lo fai dopo i vetri, gli schizzi li sporcano di nuovo.
- Bagna il vetro: passa il vello ben strizzato su tutta la superficie, insistendo su moscerini e macchie.
- Asciuga con il tergivetro: appoggia la lama in alto, con un angolo di circa 30-45 gradi, e scendi con una passata continua. Ogni passata deve sovrapporsi di qualche centimetro alla precedente.
- Pulisci la lama a ogni passata con il panno: è il gesto che elimina le righe.
- Rifinisci i bordi con il panno in microfibra asciutto, dove la lama non arriva.
Per le finestre a riquadri piccoli il tergivetro è scomodo: usa due panni in microfibra, uno umido e uno asciutto, e asciuga con movimenti dall'alto verso il basso.
Perché restano gli aloni
- Troppo detersivo: lascia una pellicola. Ne bastano poche gocce.
- Panni con ammorbidente: l'ammorbidente si deposita sul vetro. Lava le microfibre senza.
- Acqua dura: il calcare lascia puntini bianchi. Con acqua molto dura usa acqua demineralizzata per l'ultima passata.
- Carta di giornale: era un trucco valido quando l'inchiostro era diverso; oggi spesso sporca i telai chiari e non è più efficace di una buona microfibra.
- Aceto puro: sgrassa poco e con il tempo può rovinare guarnizioni e parti in gomma. Diluito va bene per il calcare, ma non è un disinfettante.
Vetri esterni e finestre alte
Per il lato esterno di finestre che non si aprono verso l'interno usa un'asta telescopica con vello e tergivetro, oppure un lavavetri a batteria. Non sporgerti mai oltre il davanzale: per vetrate fisse alte valuta un robot lavavetri con cavo di sicurezza o una ditta di pulizie.
Abbiamo confrontato gli strumenti nella guida lavavetri elettrico o robot lavavetri.
Zanzariere, tapparelle e persiane
- Zanzariere: aspirapolvere con spazzola morbida, poi una spugna con acqua e detersivo. Quelle avvolgibili si puliscono srotolate e si lasciano asciugare prima di riavvolgerle.
- Tapparelle in PVC: acqua e detersivo, con una spugna su entrambi i lati delle stecche.
- Persiane in legno: panno umido e prodotti per legno, evitando di bagnare troppo.
Ogni quanto pulire i vetri
All'interno ogni uno o due mesi, all'esterno a ogni cambio di stagione o dopo pioggia con sabbia e polvere. In città, vicino a strade trafficate, anche più spesso.
Domande frequenti
Qual è il miglior prodotto per i vetri?
Per la maggior parte dei vetri bastano acqua e poche gocce di detersivo per piatti. Un detergente specifico per vetri è utile sulle macchie di grasso, per esempio nelle finestre della cucina.
Come togliere le righe dopo aver pulito?
Ripassa con una microfibra asciutta e pulita, senza ammorbidente. Se le righe sono bianche è calcare: una passata con acqua demineralizzata le elimina.
Si possono pulire i vetri con il vapore?
Sì, con l'accessorio lavavetri del pulitore a vapore, evitando i vetri molto freddi d'inverno, per non creare uno shock termico.