Pulizia casa

Come eliminare il calcare da rubinetti, doccia e sanitari

Le macchie bianche su rubinetti e box doccia tornano ogni settimana se l'acqua è dura. Ecco come toglierle senza rovinare cromature e superfici delicate, e come farle tornare meno.

Aggiornato il · 2 min di lettura · Redazione Articolando

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In breve

Il calcare si scioglie con gli acidi deboli: acido citrico in soluzione (circa 150 g per litro d'acqua) o aceto di vino bianco. Si lascia agire qualche minuto, si sciacqua bene e si asciuga. Su marmo e pietra calcarea gli acidi sono vietati.

Perché si forma

L'acqua "dura" contiene molti sali di calcio e magnesio. Quando evapora, i sali restano sulle superfici e formano le macchie bianche. In molte zone d'Italia l'acqua è dura: la durezza della tua zona si trova nella bolletta o sul sito del gestore idrico.

I prodotti che funzionano

Prodotto Dove usarlo Attenzione
Acido citrico in soluzione Rubinetti, box doccia, piastrelle, WC Sciacquare bene
Aceto di vino bianco Soffioni, rompigetto, vetri Odore forte, evitare sulle guarnizioni a lungo
Anticalcare spray specifico Bagno e cucina Seguire tempi e superfici indicati
Bicarbonato Pasta leggermente abrasiva per sporco misto Da solo scioglie poco il calcare

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Rubinetti e rompigetto

  1. Bagna un panno nella soluzione di acido citrico e avvolgilo attorno al rubinetto per 10-15 minuti.
  2. Svita il rompigetto (il filtrino alla bocca del rubinetto) e mettilo a bagno nella soluzione o nell'aceto per un'ora.
  3. Strofina con uno spazzolino morbido, sciacqua e rimonta.
  4. Asciuga con un panno in microfibra: è il passaggio che tiene lontano il calcare più a lungo.

Box doccia e soffione

Spruzza la soluzione sui vetri, lascia agire qualche minuto e togli con un tergivetro o un lavavetri a batteria. Per il soffione, se non si smonta, riempi un sacchetto di plastica con aceto, legalo attorno e lascialo una notte: al mattino gli ugelli tornano liberi.

L'abitudine che fa la differenza: togliere l'acqua dai vetri dopo ogni doccia. Bastano trenta secondi con un tergivetro.

WC

Svuota l'acqua dal fondo (chiudi il rubinetto della cassetta e tira lo sciacquone), versa la soluzione di acido citrico sulle incrostazioni e lascia agire qualche ora, meglio una notte. Poi spazzola e tira l'acqua.

Piastrelle e fughe

Acido citrico diluito sulle piastrelle smaltate; sulle fughe un pulitore a vapore con la spazzolina tonda funziona meglio, vedi la guida al pulitore a vapore.

Cosa non fare

  • Mai acidi su marmo, travertino e pietre calcaree: li corrodono e li rendono opachi in modo permanente.
  • Mai mescolare anticalcare acidi con candeggina: si sviluppano gas tossici.
  • Niente pagliette e spugne abrasive sulle cromature: graffiano la finitura.
  • Non lasciare agire a lungo gli acidi sulle parti in gomma e sulle guarnizioni.

Ridurre il calcare alla fonte

Un addolcitore sull'impianto o un filtro anticalcare a monte della caldaia riduce il problema in tutta la casa e protegge anche lavatrice, caldaia e scaldabagno. È una scelta da valutare con un idraulico in base alla durezza dell'acqua.

Domande frequenti

Meglio acido citrico o aceto?

L'acido citrico è inodore, più efficace a parità di tempo e lascia meno residui. L'aceto è comodo perché si ha già in casa, ma ha un odore forte e a lungo andare può seccare le guarnizioni.

L'acido citrico rovina l'acciaio inox?

Diluito e risciacquato subito no. Evita di lasciarlo agire per ore sull'acciaio e asciuga sempre.

Come si toglie il calcare dal bollitore?

Riempilo per metà con acqua e un cucchiaio di acido citrico, porta a ebollizione, lascia raffreddare, svuota e sciacqua bene due volte.