In breve
Per la manutenzione bastano un panno morbido e un prodotto specifico per quel metallo. Per ripristinare superfici opache o graffiate si lavora per gradi: sgrossatura con disco rigido e pasta grossa, finitura con disco in cotone, lucidatura con disco morbido e pasta fine.
Prima di iniziare
- Capire il metallo: una calamita non attacca su ottone, rame, argento e alluminio; attacca su molti acciai. Se un oggetto è placcato (argentato, dorato, cromato) lo strato superficiale è sottile: va trattato con delicatezza, mai con abrasivi.
- Sgrassare: acqua tiepida e detersivo per piatti, poi asciugare. Lucidare sopra lo sporco significa graffiare.
- Provare su un punto nascosto.
Argento
Per l'argento annerito c'è un metodo casalingo semplice: in una bacinella rivestita di carta stagnola si versa acqua calda con un paio di cucchiai di bicarbonato e sale, si immergono gli oggetti per qualche minuto e si sciacquano. La reazione con l'alluminio riporta l'argento al suo colore. Si asciuga e si passa un panno per argento.
Da evitare su oggetti con pietre, smalti, parti incollate o patine volute (le zone scure che danno rilievo ai decori).
Ottone e rame
Per ossidazioni leggere funziona una pasta di succo di limone e sale fino, o di aceto e farina: si stende, si lascia agire qualche minuto, si sciacqua e si lucida con un panno asciutto. Per l'ottone molto ossidato si usano le creme specifiche o, su oggetti robusti, la lucidatura meccanica.
Attenzione all'ottone laccato (molte maniglie moderne): la vernice trasparente si rovina con gli abrasivi. Va solo lavato con acqua e sapone.
Acciaio inox
L'inox si pulisce seguendo la direzione della satinatura, mai in cerchio. Per aloni e impronte basta un panno in microfibra con qualche goccia di prodotto specifico o di olio di vaselina. I graffi leggeri sull'inox satinato si attenuano con spugnette abrasive fini, sempre nel verso della grana.
Cromature
Le cromature di rubinetti e accessori sono sottili: niente abrasivi, niente pagliette. Acqua, detersivo delicato, acido citrico diluito per il calcare e asciugatura. Per il calcare vedi la guida su come eliminare il calcare.
Lucidatura meccanica con dischi e paste
Per restaurare oggetti in metallo, cerchi, parti di moto e barche, maniglie e ferramenta di pregio si usano un trapano, una smerigliatrice a velocità variabile o una pulitrice da banco con dischi per lucidare e paste abrasive.
| Fase | Disco | Pasta | Obiettivo |
|---|---|---|---|
| Sgrossatura | Sisal o tela rigida | Grana grossa | Togliere graffi e ossido |
| Finitura | Cotone cucito | Grana media | Uniformare la superficie |
| Lucidatura | Cotone morbido o flanella | Grana fine | Effetto specchio |
- Usa un disco diverso per ogni pasta: mescolare le grane rovina il lavoro.
- Carica il disco con poca pasta, a disco in rotazione, e ricaricalo spesso.
- Lavora con pressione leggera e muovi il pezzo, senza fermarti in un punto: il calore può scolorire il metallo.
- Pulisci il pezzo tra una fase e l'altra per eliminare i residui della pasta precedente.
Per lavorazioni frequenti o professionali conviene rivolgersi a produttori specializzati. Un esempio è Discotela, azienda italiana attiva dal 1951 che produce dischi in sisal, cotone e tela per lucidare metalli e altre superfici, anche su misura.
Sicurezza: occhiali protettivi, niente guanti larghi vicino al disco in rotazione (possono essere trascinati), capelli raccolti, pezzo ben fermo.
Domande frequenti
Il dentifricio lucida l'argento?
Toglie l'ossidazione leggera ma è abrasivo: sugli oggetti di valore e su quelli argentati può graffiare. Meglio il metodo con stagnola e bicarbonato o un prodotto specifico.
Come si protegge il metallo dopo la lucidatura?
Su ottone e rame si può applicare una cera microcristallina o una lacca trasparente specifica, che rallenta l'ossidazione. L'argento si conserva in sacchetti antiossidanti.
Si può lucidare l'alluminio?
Sì, con paste specifiche per alluminio e lo stesso metodo a fasi. L'alluminio anodizzato invece non va lucidato: si toglierebbe lo strato protettivo colorato.