In breve
La presa domestica con il cavo in dotazione va bene per ricariche occasionali e lente. Per l'uso quotidiano conviene una wallbox collegata a una linea dedicata, con gestione dinamica dei carichi per non far saltare il contatore. Con un contratto da 3 kW si ricarica di notte; per ricariche più veloci si aumenta la potenza impegnata.
Le opzioni di ricarica domestica
Presa domestica (cavo "di emergenza")
Molte auto hanno un cavo con un box di controllo da collegare a una presa. La potenza è bassa e la ricarica completa richiede molte ore. Va usata su una presa industriale o comunque su una linea in buono stato e dimensionata: le prese domestiche comuni non sono pensate per carichi elevati per molte ore di fila.
Wallbox
È un dispositivo fisso a parete, collegato a una linea elettrica dedicata con le protezioni adeguate. Più sicura, più veloce e programmabile. In monofase arriva tipicamente fino a 7,4 kW, ma la potenza reale dipende dal contratto di fornitura e da quella che accetta l'auto in corrente alternata.
Potenza del contatore e tempi
La maggior parte delle case ha un contratto con 3 kW di potenza impegnata. Se ricarichi mentre lavatrice e forno sono accesi, il contatore stacca. Le soluzioni sono due:
- Gestione dinamica dei carichi: la wallbox misura i consumi di casa e regola la potenza di ricarica per stare entro il limite. È la funzione più importante da chiedere.
- Aumento della potenza: passare a 4,5 o 6 kW (o oltre) si chiede al proprio fornitore, con un costo fisso in bolletta più alto.
| Potenza di ricarica | Indicazione d'uso |
|---|---|
| Circa 2 kW (presa con cavo dell'auto) | Rabbocchi notturni, uso occasionale |
| 3-3,7 kW | Ricarica notturna completa per l'uso quotidiano di molte persone |
| 7,4 kW | Ricarica in poche ore anche di batterie grandi |
Per stimare il tempo: capacità della batteria da ricaricare (kWh) diviso la potenza di ricarica (kW), più un margine per le perdite.
L'impianto: cosa chiedere all'elettricista
- Verifica dell'impianto esistente e della distanza tra contatore e punto di ricarica.
- Linea dedicata con sezione dei cavi adeguata e protezioni specifiche (interruttore magnetotermico e differenziale del tipo adatto alla wallbox).
- Messa a terra efficiente.
- Dichiarazione di conformità dell'impianto a fine lavori, secondo la normativa vigente.
Il fai da te sull'impianto elettrico non è consentito per lavori di questo tipo: serve un installatore abilitato.
In condominio
Il Codice civile consente al singolo condomino di installare a proprie spese un punto di ricarica nel proprio box o posto auto, anche utilizzando parti comuni, dandone comunicazione all'amministratore. Se la linea deve attraversare spazi comuni o servono lavori sulle parti comuni, è utile un progetto condiviso. Alcuni condomini scelgono un impianto centralizzato con contabilizzazione per ogni utente.
Quanto costa ricaricare a casa
Il costo dipende dal prezzo dell'energia del tuo contratto. Si calcola moltiplicando i kWh ricaricati per il prezzo al kWh (comprensivo di oneri e imposte). Ricaricare di notte conviene con contratti a fasce orarie. Con un impianto fotovoltaico, alcune wallbox possono usare la produzione in eccesso per caricare l'auto di giorno.
Gli incentivi per wallbox e auto elettriche cambiano spesso: verifica bandi e detrazioni in vigore sui siti istituzionali prima di acquistare.
Se valuti di modulare i consumi di casa, vedi anche la guida al termostato smart.
Domande frequenti
Posso ricaricare l'auto elettrica con una presa normale?
Sì, con il cavo fornito dal costruttore, ma la ricarica è lenta e la presa deve essere su un impianto in buono stato. Per l'uso quotidiano è più sicura e comoda una wallbox su linea dedicata.
Devo aumentare la potenza del contatore?
Non sempre. Con una wallbox con gestione dinamica dei carichi si può ricaricare anche con 3 kW, soprattutto di notte. Se vuoi ricariche più rapide o hai molti carichi in casa, conviene aumentare la potenza.
Quanto tempo serve per una ricarica completa a casa?
Dipende dalla capacità della batteria e dalla potenza di ricarica. Con pochi kW servono molte ore, spesso una notte; con una wallbox da 7,4 kW e un'auto che li accetta, molto meno.