Casa ed energia

Termostato smart: conviene davvero e come sceglierlo

Accendere il riscaldamento dal telefono è comodo, ma il risparmio arriva da altro: programmare bene, scaldare solo dove serve e non dimenticare la caldaia accesa.

Aggiornato il · 4 min di lettura · Redazione Articolando

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In breve

Con caldaia autonoma e un vecchio termostato on/off, un termostato smart conviene quasi sempre. Con riscaldamento centralizzato servono invece teste termostatiche (smart o manuali) sui termosifoni. Prima di comprare verifica la compatibilità con la tua caldaia: contatto pulito, OpenTherm o protocolli proprietari.

Le soluzioni a confronto

1

Caldaia autonoma

Termostato smart Wi-Fi

sostituisce il termostato a muro, app e programmazione · fascia €€

Per chi: Chi ha la caldaia autonoma e orari irregolari

  • Accendi e spegni da remoto, programmi per fasce orarie
  • Alcuni modelli spengono quando esci di casa (geolocalizzazione)
  • Da verificare la compatibilità con la caldaia (contatto pulito o OpenTherm)
  • Serve una connessione Wi-Fi stabile
2

Stanza per stanza

Teste termostatiche smart

sostituiscono le manopole dei termosifoni · fascia €€

Per chi: Chi ha stanze usate poco o il riscaldamento condominiale

  • Temperatura diversa in ogni stanza
  • Funzionano anche con riscaldamento centralizzato
  • Batterie da cambiare
  • Servono adattatori diversi a seconda della valvola
3

Senza app

Cronotermostato settimanale

programmazione oraria a 7 giorni, a batterie o filare · fascia €

Per chi: Chi ha ancora un termostato on/off e orari regolari

  • Costa poco e non dipende da internet
  • Programmazione per giorni e fasce
  • Niente controllo da remoto
  • Nessun dato sui consumi

Fascia indicativa: € economica, €€ media, €€€ alta. Il prezzo aggiornato è quello mostrato da Amazon.

Da dove arriva il risparmio

Un termostato smart non scalda di meno da solo: aiuta a non scaldare quando non serve. I vantaggi pratici sono:

  • Programmazione per fasce facile da modificare dall'app.
  • Spegnimento quando esci (geolocalizzazione) e riaccensione prima di rientrare.
  • Rilevamento finestra aperta: sospende il riscaldamento mentre arieggi.
  • Modulazione con caldaie a condensazione compatibili OpenTherm: invece di accendere e spegnere, la caldaia lavora a potenza ridotta e con temperatura dell'acqua più bassa, che è dove la condensazione rende di più.
  • Storico dei consumi: vedi quando e quanto scaldi.

Il risparmio reale dipende da come usavi il vecchio termostato. Chi teneva già una programmazione accurata vedrà meno differenza di chi lasciava acceso a temperatura fissa.

Compatibilità con la caldaia

Contatto pulito (on/off)

È il collegamento più diffuso: due fili che chiudono e aprono il circuito, come un interruttore. Quasi tutti i termostati smart lo supportano.

OpenTherm e protocolli proprietari

OpenTherm è un protocollo che permette al termostato di "dialogare" con la caldaia e modularne la potenza. Molti termostati smart lo supportano, ma non tutte le caldaie. Alcuni produttori di caldaie usano invece protocolli propri e propongono termostati dedicati.

Alimentazione

Alcuni termostati vanno a batterie, altri richiedono alimentazione dalla linea. Se il vecchio termostato è a batterie e sotto ci sono solo due fili, scegli un modello che funzioni così o che preveda un modulo vicino alla caldaia.

Come verificare: fotografa i collegamenti del vecchio termostato (a corrente staccata) e annota modello della caldaia. I produttori di termostati smart hanno strumenti di verifica della compatibilità sul proprio sito.

Con il riscaldamento centralizzato

Nei condomini con impianto centralizzato e contabilizzazione del calore, il termostato a muro spesso non c'è o non comanda nulla. Si interviene sui termosifoni con le teste termostatiche:

  • Manuali: si imposta un numero, la valvola chiude quando la stanza arriva alla temperatura.
  • Smart: si programmano dall'app, stanza per stanza, con orari diversi.

Con la contabilizzazione paghi in base al calore che usi davvero, quindi abbassare le stanze vuote ha un effetto diretto in bolletta.

Quale temperatura impostare

Per le abitazioni la normativa fissa un limite massimo per il riscaldamento (in genere 20 °C con tolleranza di 2 °C). Ogni grado in meno riduce i consumi in modo sensibile. Di notte e quando sei fuori puoi scendere a 16-17 °C senza raffreddare troppo le pareti, il che aiuta anche contro la muffa da condensa.

Installazione

Sostituire un termostato a muro con collegamento a contatto pulito è un lavoro semplice, a corrente e caldaia spente. Se servono collegamenti nella caldaia (OpenTherm, moduli ricevitori) o se la caldaia è in garanzia, meglio far fare il lavoro al tecnico che la segue.

Domande frequenti

Il termostato smart funziona senza internet?

Molti modelli continuano a seguire la programmazione anche senza connessione, ma si perde il controllo da remoto. Controlla questo punto nella scheda prima di comprare.

Posso usare un termostato smart con la pompa di calore?

Dipende dal sistema. Molte pompe di calore hanno controlli propri; alcuni termostati smart sono compatibili, altri no. Verifica con il produttore della pompa di calore.

Servono le teste termostatiche se ho il termostato smart?

Non sono obbligatorie con impianto autonomo, ma aiutano a gestire stanze diverse: il termostato comanda la caldaia, le teste regolano ogni termosifone.