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Il mondo è un posto strano, dove può succedere che vecchie abitudini per qualche motivo si rinnovino e che spesso queste consuetudini siano talmente antiche da sembrare nuove.
Per motivi legati all'ottimizzazione delle risorse in tempi di crisi e ad una più corretta gestione del magazzino, alcune aziende oggi ricorrono al bartering, che altro non è se non una vera e propria forma di baratto.

Il bartering, il baratto nel 21° secolo

Da un pò di tempo alcune agenzie pubblicitarie accettano pagamenti in merce da aziende alle quali forniscono servizi propagandistici; un vero e proprio scambio tra beni e servizi che non prevede spostamenti di danaro.
Il bartering risulta essere uno strumento estremamente vantaggioso per entrambe le parti, all'azienda produttrice consente:
– di non impegnare liquidità;
– lo smaltimento di eccedenze di magazzino create per abbattere i costi;
– un rapido tournover dello stoccaggio che in alcuni settori risulta critico, poiché alcuni prodotti sono da considerarsi alla pari di merce facilmente deperibile, nel senso che le mode durano pochissimo e i relativi articoli necessitano di un veloce smaltimento;
– di acquistare pubblicità (anche se in cambio merce) quale forma di auto-finanziamento che però non viene annoverato tra le linee di credito ufficiali, contribuendo a mantenere alto il rating aziendale;
– di abbattere il magazzino fiscale, che determina il vantaggio di riportare un valore residuale minore alla chiusura dell'esercizio, l'operazione di scambio si tramuta di fatto in una perdita in termini fiscali.

Come funziona il bartering?

Una volta formulata la richiesta da parte dell'azienda nei confronti dell'agenzia pubblicitaria e determinata la campagna promozionale, con i suoi spazi e interventi su media e territorio, si giunge alla quantificazione.
Valutato il costo l'azienda offre in cambio i propri prodotti a prezzi di fabbrica, mentre la controparte stima quanta merce servirà per ripagare il servizio, quali e quanti articoli prendere in considerazione per ritenersi soddisfatta nello scambio; si instaura la trattativa e tra le parti si giunge ad un accordo.
È da considerare che non tutte le tipologie di merce sono barattabili dalle agenzie che operano in tal senso, anche se ne accettano una larghissima parte.
L'Adv Deal una delle principali realtà che operano nello scambio merce pubblicitario, per monetizzare il premio ricevuto quale contropartita nel baratto, ha creato degli store shopping dove è possibile acquistare a prezzi particolarmente bassi.
Per ovvi motivi di privacy e di salvaguardia dell'immagine dell'azienda cliente, questi negozi sono privi di vetrina e per accedervi è necessario dotarsi della Adv Card, un badge elettronico che le ditte convenzionate distribuiscono ai propri dipendenti (o a chiunque ne abbia diritto).
Gli acquisti possono effettuarsi anche online previa richiesta dell'azienda, che ne ha concordato la convenzione, di password specifiche, da assegnare ad ogni singolo dipendente o collaboratore.
Avere il privilegio di spendere presso gli Adv store consente acquisti di prodotti griffati e alla moda a prezzi realmente imbattibili.
Le ditte convenzionate ottengono soddisfazione e gratitudine da parte del personale e spesso grazie all'incontro tra queste e case produttrici, vengono a crearsi mercati nuovi e inattesi.
Il bartering offre vantaggi ed opportunità per tutti, senza la necessità di movimenti di denaro e nella massima trasparenza.