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Il valore di un sepolcro

Oggi sono veramente moltissime le imprese di Onoranze funebri a Roma e, si sa, svolgono un servizio veramente impeccabile per aiutare le famiglie ad accompagnare in modo impeccabile i cari defunti verso l’ultimo viaggio e nella tomba dove trascorreranno il riposo eterno. Ma qual era il valore di una sepoltura nei tempi passati?  La tomba, infatti, non si può soltanto considerare come un simbolo di morte; essa, invece, può acquisire diversi significati. 

Sepolcri e poeti

Per gli antichi greci e per i romani l’immagine del sepolcro riportava alla vita di colui che vi era sepolto, sia che si trattasse di un umile cittadino oppure di un famoso condottiero; ad esempio per il celebre poeta greco Simonide, la tomba degli Spartani morti alle Termopili non era una solamente un sepolcro, ma identificava il coraggio di quelli che avevano sacrificato la propria vita a difesa della Grecia, senza remore.
Il famoso poeta Petrarca, invece, che era follemente innamorato di Laura, pensava alla propria morte e alla propria sepoltura come il luogo in cui la sua amata, che finalmente lo avrebbe ricambiato, sarebbe andata a versare le sue lacrime di dolore.  
Ancora, poeta inglese John Donne, identifica la tomba come testimonianza tangibile di un amore indissolubile; infatti quando venne aperto il suo sepolcro, un fermacapelli intorno alle ossa del suo polso, attesta la permanenza del legame fra lui e la sua amata anche a seguito della morte.
Naturalmente non può mancare a celebrare il valore del sepolcro, lo scrittore Ugo Foscolo, noto soprattutto per il suo Carme dedicato a questo tema; da giovane, infatti, ciò si rispecchia nelle ultime lettere di Jacopo Ortis; mentre in età più avanzata conosceremo il Foscolo dei “Sepolcri” in cui la tomba non è solo simbolo materiale del ricordo, ma soprattutto fonte d’ ispirazione per le grandi imprese di coloro che ne riconoscono il valore.
Abbiamo poi, Giacomo Leopardi per il quale la tomba è la più grande prova del dolore dell’uomo.

La tomba oggi

Sicuramente, al giorno d’oggi andare presso una tomba su cui si può piangere o portare un fiore, rappresenta una grande consolazione per coloro che hanno subito una perdita. Senza di essa, infatti, non è quasi possibile elaborare il lutto, e quando le visite al sepolcro del caro estinto hanno aiutato il dolore ad affievolirsi, a volte, ci si ritova presso un sepolcro appartenuto ad uno scrittore, un poeta o anche musicisti e scienziati per sentirsi testimoni della vita di un grande uomo, cercandone in qualche modo la prova dell’esistenza presso la sua sepoltura.