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Gravidanza e pressione del sangue

Durante la gravidanza le condizioni del corpo cambiano, e tra queste c'è la pressione arteriosa: quest'ultima tende a salire nelle prime venti settimane, per poi stabilizzarsi su valori regolari fino alla ventiquattresima settimana. L'alterazione di questi valori può non provocare nessun disturbo, poiché fa parte dei normali cambiamenti della gravidanza, ma può anche essere fonte di disturbi che possono essere evitati grazie a una buona prevenzione. La spiegazione arriva dalla Farmacia Pelizzo, una delle farmacie di turno ad Udine. Vediamo insieme qualche informazione in più su questo argomento.

I diversi tipi di ipertensione e le loro caratteristiche

L’ipertensione gestazionale è una condizione che si presenta spesso in gravidanza, e spesso scompare in modo naturale dopo il parto, ma qualche volta può trasformarsi in preeclampsia. L’ipertensione cronica è invece quella che si manifesta nelle donne che soffrono già di ipertensione, è dunque una condizione che si manifesta anche prima della gravidanza. In questo caso, dei medicinali per l'abbassamento della pressione vanno benissimo per affrontare questa patologia, ma fatevi comunque consigliare dal vostro medico. L'ipertensione cronica può sfociare in l’ipertensione cronica con preeclampsia sovrapposta, quando ulteriori difficoltà si presentano in gravidanza, nelle donne che già soffrono di ipertensione. Un'altra conseguenza di questa problematica è l'aumento della quantità di proteine nelle urine, man mano che la gravidanza va avanti.

Niente paura, è tutto nella norma

Non è il caso di allarmarsi nel caso in cui si presentino queste problematiche: fanno tutte parte del processo della gravidanza. Le alterazioni della pressione del sangue sono considerate normali dalla maggior parte degli specialisti, che assicurano che tutte le alterazioni di questo genere che si producono nel copo della donna, sono correlate allo sviluppo del feto. La pressione infatti si alza fino alla ventesima settimana, per poi abbassarsi successivamente in maniera progressiva. Il progesterone ormonale in questi casi svolge un ruolo chiave, perché è il migliore alleato per rilassare le pareti dei vasi sanguigni. Quando questo elemento funziona correttamente, la pressione può arrivare anche a livelli più bassi di quelli normalmente registrati, e questo succede dal primo al terzo mese di gravidanza.

Nel caso in cui notiate anomalie, rivolgetevi comunque sempre al vostro medico di fiducia, che potrà consigliarvi medicinali specifici, cure o rimedi naturali che possano risolvere il problema e aiutarvi ad affrontare al meglio la gravidanza. Tenete comunque presente che questo tipo di alterazioni sono generalmente del tutto naturali, e che rivolgersi al proprio medico è una giusta precauzione per prevenire al meglio qualunque tipo di anomalia possa eventualmente verificarsi.