L’intervento di Blefaroplastica in pazienti asiatici

La grande influenza esercitata dai paesi occidentali su quelli orientali ha portato negli ultimi anni un cambiamento nelle tradizioni, nei valori e nello stile di vita delle popolazioni orientali.

Anche per quanto riguarda il canone di bellezza, oggi in Oriente si è ormai diffuso lo standard di bellezza occidentale. Questo ha portato ad un incremento della chirurgica estetica volta a occidentalizzare i tratti somatici orientali, come ad esempio la blefaroplastica asiatica, la rinoplastica etnica, la profiloplastica ecc.

L’intervento di chirurgia plastica in assoluto più richiesto dalle donne asiatiche, in particolare cinesi e giapponesi, è la blefaroplastica etnica; l’obiettivo di questo intervento è la creazione della piega palpebrale superiore con aspetto naturale ed esteticamente gradevole, senza stravolgere i tratti somatici tipici dei pazienti asiatici. Questa piega, che hanno quasi tutte le persone occidentali, è presente in circa il 40% delle persone orientali.

La palpebra asiatica, rispetto a quella caucasica, ha un epicanto di grado variabile, una fessura palpebrale più stretta e la piega palpebrale superiore è assente. Queste differenze sono causate principalmente, da un punto di vista anatomico, dal grasso orbitario che discende più in basso nella palpebra e dalle fibre del muscolo elevatore della palpebra che non si estendono al derma.

Come in tutti gli interventi di chirurgia estetica, è importante la valutazione pre-operatoria con un chirurgo plastico esperto, per discutere col paziente i risultati ottenibili ed annotare la presenza di eventuali asimmetrie.

Numerose tecniche chirurgiche sono state utilizzate nel tempo dai chirurghi per creare la piega palpebrale superiore. La tecnica chirurgica più avanzata e migliore che viene oggi utilizzata prevede l’asportazione di una piccola losanga cutanea della palpebra superiore, comprendente una porzione del muscolo orbicolare superiore, e l’asportazione di una parte delle borse adipose superiori. L’intervento termina con la sutura per piani anatomici e con una medicazione fredda sugli occhi.

L’intervento di blefaroplastica dura circa un’ora e viene svolto in anestesia locale con sedazione in regime di day-hospital. E’importante mantenere la testa lievemente sollevata nelle prime 48 ore successive all’intervento chirurgico. Nei giorni successivi possono verificarsi gonfiori, discromie o ecchimosi che in genere si risolvono spontaneamente nel giro di una settimana.

Le attività sociali e lavorative possono essere riprese progressivamente a partire dalla terza settimana dall’intervento. Il risultato definitivo dell’intervento chirurgico viene raggiunto dopo circa sei mesi ed è permanente nel tempo.

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