una storia tutta italiana dobbiamo fare luce su tutto questo sara’ bussines o altro?

Su questa domanda, mi interrogo su come si puo’ autorizzare su una casa famiglia dove il suo ingresso e’ aperto a tutti a chi vuole puo’ entrare questa e’ sicuramente una situazione strana, che il municipio XIII di Roma non abbia controllato insieme alla regione e sopratutto alla presidente polverini che nell’aprile scorso ha dato il via all’innagurazione di queta casa famiglia se andiamo a controllare cosa che nessun del comune o della regione prima di dare l’ok l’avrebbe fatto si sarebbero accorti che nella casa famiglia dove si trova c’e’ un agriturismo ci sono altre case eche il portone d’entrata e’ aperto a tutti dove si trova la sicurezza per i bambini? allora tutto questo al sottocritto fa pensare che dietro a tutto CIO’ ci sia un gran giro di soldi facili perche’ la sicurezza dei bambini non esiste li qualsiasi persona puo’ entrare e prendere uno dei bambini senza che nessuno se ne accorga, allora io mi chiedo perche’ non lasciarli nelle proprie famiglie, dove li sono al sicuro da tutto questo e dare una mano a chi li accudisce con amore e con tanta gioia e felicita,’ no per il dio denaro invece basta distruggere le famiglie questo e’ quello che noi del movimento italia garantista denunciamo ad alte voce e che faremo di tutto per far chiudere quella casa famiglia che non e’ in regola alle leggi e che bisogna far ritornare a casa loro i bambini nelle loro famiglie tra i loro affetti e le loro abitudini .

 

immagginate chi di sta dietro a queste persone

“È un progetto al femminile e se ne respira l’aria” ha commentato Polverini. “È un luogo meraviglioso – ha continuato – che colma lacune che a volte le istituzioni lasciano. Quando le istituzioni non si accorgono del disagio, c’è però un paese che mette in moto un impegno straordinario. Qui molti bambini potranno ritrovare la loro vita”.La casa famiglia nasce dall’esperienza di un gruppo di professionisti nel campo dei traumi all’infanzia, Cristiana Guerra, educatore professionale, e Stefania Salatino, psicologa, mentre l’associazione “I Paguri Onlus” è stata fondata da Gioia Prignano. La casa famiglia, che ha al suo interno anche una camera di pronta assistenza minori, si trova all’interno di un piccolo centro residenziale nella tenuta biologica dell’azienda Agricola Boccea ed è stata realizzata nel pieno rispetto dell’ambiente, messo a disposizione dalla proprietaria Anna Federici. Del progetto fa parte anche la giornalista Barbara Palombelli. compagna di Rutelli avete capito signori miei chi sono queste persone.

 

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