La certificazione Gost R per esportare in Russia

In un momento come questo in cui è sempre più difficile per le imprese trovare clienti, molti imprenditori perseguono attività di esportazione verso le cosiddette economie emergenti. La Russia è uno dei mercati più ricercati da questo punto di vista, a causa della debolezza della produzione interna di beni di consumo e di strumentazione ad alto indice tecnologico.

Uno degli ostacoli determinanti da superare, al fine di cominciare la propria avventura nel modo migliore è senza dubbio la questione certificativa.  Con questa si intendono i documenti emessi dalle autorità russe competenti, che provano il rispetto di standard e requisiti tecnici, più comunemente conosciuti nel caso russo con la denominazione Gost R o certificazione Gost.

La denominazione Gost R in Italia, così come in molti altri stati, ha finito per rappresentare ben più di quello che dovrebbe essere. Con questo termine infatti, ci si riferisce a tutto ciò che è documento tecnico necessario per esportare e quindi vendere in Russia.

A proposito della certificazione Gost, è assolutamente necessario precisare che non si tratta di una misura discriminativa a danno delle imprese straniere al fine di favorire i produttori interni, ma si tratta di norme che devono essere rispettate da tutte le imprese i cui prodotti sono in commercio sul mercato russo, che esse siano nazionali o meno. Vero è che aldilà dell’aspetto formale, per cui queste questi documenti (certificati o permessi), hanno un mercato e innumerevoli entità che li trattano. Questo significa che benché da un lato formale non ci dovrebbero essere differenze, al cliente finale, a causa di asimmetrie del mercato e la speculazione, tempi e costi di ottenimento del Gost R possono essere molto differenti. Questo è ovviamente più facile si verifichi per i clienti stranieri, in quanto più disorientati, con possibilità di scelta maggiormente limitate anche a causa delle barriere linguistiche e molte volte, numeri elevati di intermediari.

Riprendendo a parlare nel dettaglio di quello che viene definito troppo facilmente certificato Gost R, è necessario precisare che: la Federazione Russa al fine di proteggere i  cittadini, le imprese e l’ambiente si è dotata di numerose agenzie variamente specializzate.

Per questo motivo per esempio, sin dai primi anni di vita dell’Unione Sovietica, è in vigore quello che oggi è chiamato Gosstandart, questa denominazione definisce lo standard di stato, quindi quell’insiemi di regole e documenti emessi da un organo riconosciuto, che tramite requisiti e classificazioni creano la categorizzazione della produzione. Nel caso sovietico questo era lo standard OST che negli anni 20 fu applicato per la prima volta alla produzione di grano, una breve storia del Gost R è raccontata nell’articolo linkato.

Il Gost al giorno d’oggi trova la sua massima fonte normativa nel provvedimento del governo della Federazione Russa del 1° Dicembre del 2009 e le sue successive modifiche. La supervisione è invece affidata all’organo esecutivo chiamato Rosstandart, quest’organo deve per esempio sovraintendere al lavoro delle numerose imprese private che tramite laboratori accreditati emettono i certificate Gost R.

Purtroppo  una documentazione esaustiva di quello che è tutto l’universo della certificazione Gost R non esiste e dubito potrà essere pubblicata, soprattutto viste le differenze tra la norma scritta e la traduzione pratica della stessa. E’ per questo motivo che la fiducia in un professionista specializzato rimarrà sempre essenziale.

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