Alfredo Pizzoli – Università: sancita la possibilità di commissariare gli Atenei.2011 – Parte 2

Alfredo Pizzoli
- Università: sancita la possibilità di commissariare gli Atenei.2011 - Parte 2

    Continuiamo e concludiamo in questa sede, l’esame del decreto legislativo, in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, che, tra l’altro, prevede la possibilità del commissariamento delle università.
    Dopo il provvedimento di commissariamento,  viene affidato all’ A.N.V.U.R . (Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), istituita con D.P.R. 1 Febbraio 2010, n.76 e insediatasi il 2 Maggio 2011, presso la sede del MIUR  di piazzale Kennedy, n. 20, a Roma, il compito di valutare se permangono valide ed oggettive ragioni per conservare l’autonomia all’Istituzione universitaria commissariata. In caso contrario, l’A.N.V.U.R.  promuove una federazione o fusione dell’ateneo, secondo quanto prevede l’art. 3, della legge 30 dicembre 2010, n. 240: “Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario",  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 10,  del 14 gennaio 2011 - Supplemento Ordinario n. 11.

   Pertanto, il decreto legislativo in questione, permette di:

a) riscontrare con la massima celerità, per mezzo dei controlli contabili, le criticità economiche, finanziarie e patrimoniali di tutte le università;
b) adottare le conseguenti misure di risanamento nei momenti critici, e porre in essere un piano di rientro nelle fasi di dissesto finanziario, in base a criteri oggettivamente delineati, con la vigilanza dei Ministeri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'Economia e delle finanze, anche  tramite il  Collegio dei revisori dei conti;
c) trarre la massima utilità dal commissariamento, finalizzato a riequilibrare la situazione economica, finanziaria e patrimoniale ed a garantire, nel contempo,  un livello  minimo della qualità della didattica e della ricerca delle università statali.

   Certo, molto tempo è trascorso, da quando, nei  lontani anni 1800, il senatore e professore di fisica dell'Università di Pisa, Carlo Matteucci, pronunciava in senato la nota frase: “poche università.... ma buone!”, con la quale desiderava far presente la necessità di conservare importanti istituti scientifici di rilevanza nazionale, senza però vanificare, per il principio dell’autonomia,  gli Istituti d’eccellenza. Matteucci, infatti, in una sua proposta di legge sull’università, presentata al Senato  nel 1861, riscontrava nei troppi istituti universitari: “creati in ogni Stato della penisola in concorrenza gli uni con gli altri, con la conseguente dispersione degli uomini migliori, e nella ricerca di originalità nelle forme di organizzazione, il difetto principale delle istituzioni universitarie italiane”.

   Come è a tutti noto, oggi la concezione dell’istruzione superiore è e deve essere integrata con la multiformità dei saperi e delle esigenze della vita lavorativa e professionale, per cui l’università si è giustamente aperta anche all’istruzione a distanza, mediante le tecnologie informatiche e telematiche, al fine di porre in essere un’offerta formativa in linea  con le richieste del life-long-learning, oltre che degli studenti lavoratori.

   Ed anche il senatore Matteucci, quindi, considerata l’odierna esigenza e richiesta di istruzione superiore, di professionisti e tecnici sempre all’altezza di una ricerca scientifica in evoluzione quotidiana, oggi avrebbe forse fondato, magari a Pisa, un’università telematica !

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Alfredo Pizzoli, nato a Montorio Romano, vicino Roma, ha conseguito la laurea in Pedagogia presso il Magistero La Sapienza‚ di Roma nel 1993. Ha compiuto soggiorni di studio all‚'estero presso il Prof. W. Dietel dell‚'Università di Goettingen e il Prof. G. Gadamer dell‚'Università di Heidelberg.
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