Illuminazione nel giardinaggio indoor
L’illuminazione ricopre un ruolo fondamentale nella coltivazione indoor, qualsiasi pianta può venir coltivata in qualsiasi casa del mondo.
La luce è la sorgente dell’energia che la pianta utilizzerà per compiere la fotosintesi clorofilliana e dovrà essere commisurata al reale fabbisogno della pianta.
L’energia emessa da un bulbo acceso si misura in lumen e tanto per capirci un bulbo da 600 Watt HPS si attesta minimo sugli 80.000.
Un cereale indoor richiede almeno 50.000 lumen al metro quadro mentre una pianta acquatica come la Anubias non ne tollera più di 5000.
Ciò lega la sorgente luminosa allo spazio in maniera indissolubile: Una HPS da 600 Watt copre adeguatamente un’area di 120 x 120 centimetri,
ed è il motivo per cui in commercio esistono grow box da 120 cm di lato.
Le luci disponibili sul mercato della coltivazione indoor spaziano dai led ai neon passando per i bulbi ad alta pressione.
I led sono una tecnologia appena introdotta nella coltivazione indoor e perciò siamo ancora in attesa di ulteriori studi in merito. Ad ora hanno rese
mediocri e presentano un investimento iniziale elevato a fronte di un risparmio in bolletta.
I neon sono una scelta obbligata per chi vuole basse temperature ed illuminazione tenue come durante il taleaggio, o per chi sceglie colture con bassa
richiesta di lumen al metro quadro. I neon però apportano poca energia per avere fioriture copiose, anche nella versione da 36 Watt fitostimolante o nelle
celeberrime basso consumo.
Le lampade a basso consumo, dette anche CFL, sono un buon compromesso e permettono di coltivare la quasi totalità delle piante con l’estremo vantaggio
di poter avvicinare il bulbo alle cime senza provocare bruciature. Sono disponibili in diverse potenze, CFL 125 Watt,CFL 200 Watt,CFL 250 Watt agro che danno
rese ottimali in rispettivamente 40 x 40 cm e 60 x 60 centimetri. Per queste lampade a basso consumo sono disponibili grow box di piccola misura.
Le lampade CFL hanno due spettri di luce, uno per la vegetativa e uno per la fioritura; sono quindi in commercio lampade da 6400 °K e da 2100 °K entrambi
i modelli con attacco europeo E40.
Le lampade a basso consumo, o CFL, non necessitando si alimentatore risultano più economiche e pratiche, potendo esser cablate direttamente alla presa.
La soluzione più vantaggiosa in termini di produzione per Watt impiegato è sicuramente rappresentata dalle lampade ad alta pressione di Sodio e dai bulbi
agli ioduri metallici. Questi bulbi, detti anche HPS e MH, necessitano di un alimentatore e molto spesso di un cooltube per raffreddarli ed evitare surriscaldamenti
nella serra.
Un bulbo MH emette una luce di colore bluastro, perfetta per la fase vegetativa mentre i bulbi HPS emettono luce rossastra adatta alle migliori fioriture.
Le potenze sono svariate ed arrivano sino ai 1000 Watt, anche se la versione più diffusa è il modello con bulbo agro da 600 Watt, un bulbo adatto dalla germinazione
alla fioritura grazie allo spettro rossastro arricchito leggermente anche di toni blu.
La potenza sprigionata dalle lampade a scarica di gas che funzionano con alimentatore è maggiore a qualsiasi altra lampada e consigliata in tutte le colture
quale sorgente luminosa di maggior produttività.
Per accendere queste luci servono alimentatori della stessa potenza rispetto al bulbo montato sul portalampada: un ballast da 400 Watt accende una lampada
da 400 Watt sia essa HPS o MH. Il ballast, o alimentatore, è disponibile sia magnetico che elettronico con notevoli differenze di resa. Un alimentatore elettronico
costa di più rispetto ad uno magnetico ma non ha ritardi in accensione, sopporta gli sbalzi di corrente e protegge la lampadina, inoltre un ballast elettronico non
fa rumore e non si surriscalda. Anche gli alimentatori come i bulbi esistono in vari formati per soddisfare ogni esigenza di spazio: dai 75, 150, 250, 400, 600, 1000 Watt
anche con switch di potenza tipo 400/600 Watt e 250/400 Watt.
I kit HPS/MH sul mercato hanno in dotazione un riflettore standard o riflettore martellato,ma spesso si deve ricorrere al famoso sistema di raffreddamento
utilizzando un riflettore cooltube. Una particolare menzione va al riflettore ad ala di gabbiano(adjust-a-wing) che riescono a dissipare il calore coprendo
un’area maggiore grazie alla loro forma finalizzata ad ampliare la riflessione luminosa.
www.indoorgardens.it
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