D’Annunzio a Parigi – Prima le donne e poi le donne

Nato nel 1863, morto nel 1938, di volta in volta dandy, poeta, amante (l’uno non esclude l’altro: “La mia poesia è calda di te”, scrive a una signora), membro del partito della Bellezza, vincitore di Fiume, dove fondò una Costituzione per l’epoca utopistica, ma oggi quasi  attuata, per lo meno in Francia, principe di Montenevoso, è una delle più grandi personalità degli inizi di questo secolo. Il suo esilio a Parigi nel 1910 a causa dello scandalo e dei debiti è segnato dall’incontro con il conte Robert de Montesquiou-Fezensac, illustre prole di D’Artagnan, non meno illustre (almeno al momento) omosessuale-scrittore . La coppia di dandy  suscitò così molti pettegolezzi. Ma per D’Annunzio vengono in primo luogo le donne e poi le donne. Continuò in Francia le sue scappatelle, guadagnandosi l’ammirazione di innumerevoli artisti e scrittori del nuovo secolo, come Barrès e Gide. Apparentemente nessuno nei salotti letterari parigini poté resistere al suo spirito durante il suo soggiorno, tanto che dovette fuggire in provincia per lavorare. Fu Montesquiou a consigliare a D’Annunzio di scegliere Debussy  per mettere in musica il dramma sacro “Il Martirio di San Sebastiano”.

Andrea Perali (per EuropCult)

http://www.articolando.net/?p=14883

Arte e Cultura: Ultimi articoli

Artisti: Ultimi articoli

Incontri: Ultimi articoli

Info su Andrea Perali (per EuropCult)

Critico letterario e intervistatore per EuropCult.
Questa voce è stata pubblicata in Arte e Cultura, Artisti, Incontri e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>