(questa risposta non è stata pubblicata dal Corriere della Sera)
Mi rivolgo alla benevolenza del Corriere della Sera per rispondere all’articolo pubblicato da Il Corriere della Sera il 17 Marzo a pag. 31 firmato dallo stimatissimo Gian Antonio Stella intitolato “Pensiamo più ai cani che ai bambini” che ha riportato l’indignazione di una missionaria, Suor Laura, sulla sua considerazione che mentre i bambini dell’Etiopia muoiono di fame c’è chi spende per fare la toeletta a cani e gatti e pensi ad accudirli invece di pensare alla tragedia di quegli infanti. Chi scrive è autore di biografie storiche su valorosi frati santi cappuccini; è partito in missione in Africa per scortare e consegnare quintali di vettovaglie, cibo, medicine e letti per ospedali per i bambini e i disagiati dell’ex Zaire; ha immodestamente offerto una piccola grande fortuna in denaro a beneficenza di quella causa. Non lo scrivo certo per vantarmi ma per sottolineare quanto mi stia a cuore il problema di un Pianeta, di un Mondo, di una Società che spreca immani risorse che servirebbero per priorità assolute quali la fame e la povertà dei derelitti e le violenze loro perpetuate. Chi scrive è vegetariano, da venticinque anni, considera gli animali suoi fratelli e ha condiviso undici anni con un cane cieco dalla nascita che gli ha insegnato molto in termini di gioia di vivere ed è, in sua compagnia, riuscito a guarire dall’asma. Vorrei aggiungere alcune cose riguardo l’indifferenza e l’indignazione. Naturalmente comprendo la sofferenza di Suor Laura ma, mi chiedo: cosa centra l’amore, l’attenzione per gli animali con la mancanza d’amore, d’attenzione per i bambini denutriti? Cosa centra l’indifferenza per gli umani ai margini della società con la cura degli animali da parte di chi nutre per loro sensibilità e cuore? Crede davvero Suor Laura che l’amore per gli animali sia a discapito di quello per gli uomini? Che l’uno escluda l’altro? Una religiosa sa che Francesco d’Assisi, il Serafico Padre, “camminava con rispetto anche sulle pietre”, tanto per citare il suo primo biografo, Tomaso da Celano. Come dimenticare che Quel Santo si rivolgeva col cuore prima ancora che con le parole, agli animali? Che li considerava Suoi fratelli? Il Santo Patrono d’Italia, definito anche “Pazzo d’Amore”, aveva una Visione Unitaria dell’Amore e della Misericordia e sapeva che un gesto d’amore e di benedizione si moltiplica all’infinito e che vale per qualsiasi bisognoso, umano, animale o vegetale che sia. Ha speso la vita per questo. Questione di Compassione. Di Cuore. Ma anche di intelligenza e di buon senso. Di Giustizia. Forse, e mi rivolgo a Suor Laura, il problema non è di chi, finalmente, comincia a dar voce alla disperazione dei nostri fratelli animali ma di chi è indifferente al Cuore. E abbiamo tutti da migliorare e imparare. Qualcosa ancora anche a chi, come lei, si è buttata a capofitto, e per questo l’ammiro, nell’angoscioso problema dei bambini che muoiono di stenti, ma che forse in momento di rabbia non ha tenuto conto della lezione di San Francesco e di tutti i Padri e le Madri dello Spirito. I Regni di Natura non sono stati creati per essere alla mercé degli uomini ma, con gli uomini, sono al Servizio reciproco per la Pace nel Mondo. Almeno questo è il Progetto Divino che hanno ben chiaro religiosi e laici di buona etica e speranza. Avere una visione limitata dell’Amore e del Cuore segna e allarga la tristissima linea di demarcazione tra i bisogni dell’uno e dell’altro, quel tristissimo vuoto d’amore che suona come tradimento alle parole e all’esempio dei più grandi uomini dello Spirito di ogni Religione e Filosofia. E’ l’uomo nella sua mancanza di consapevolezza che decreta la fame di un bambino o la morte di un cucciolo. E’ l’uomo che credendosi al Centro dell’Universo, sentendosi il Centro dell’Universo, rimpicciolisce e immiserisce il reale Dono della vita. Cara Suor Laura: ero appena tornato dallo Zaire, avevo ancora negli occhi certe atrocità conseguenza della crudele indifferenza umana e mi indignava profondamente la gente che quando sapeva di qualcuno che operava per gli animali rispondeva: – E ai bambini, non ci pensano? -, come se, ribadisco, un’opera di bene escludesse l’altra. Per porre giustamente attenzione sul problema dei bambini dell’Etiopia che agonizzano poteva scagliare la sua indignazione sull’anomalia dell’Economia Mondiale che destina circa il 90% dell’intera produzione di cereali del Pianeta agli allevamenti intensivi (che inquinano irreparabilmente l’ecosistema e distruggono foreste su foreste) che “servono” per alimentare l’uomo quando basterebbe destinare direttamente la metà di quei cereali all’uomo per soddisfare il bisogno di sfamarlo. Perché non scagliare l’indignazione sulla pedofilia, che si annida anche tra gli educatori, terribili, insospettabili aguzzini? O contro chi si rifà continuamente il corpo a colpi di bisturi buttando via fior di quattrini cercando di esorcizzare la vecchiaia in favore di vana vanità seguendo modelli aleatori e non capendo che la prima lezione è accettarsi e apprezzarsi a prescindere dalla forme di un naso o di un seno o un gluteo? Suor Laura poteva rivolgere il suo indice verso coloro riversano tesori nella prostituzione e nella droga o in costosissimi giocattoli o divertimenti troppo spesso fini a se stessi; poteva rivolgersi ai numerosissimi ben pensanti che parlano di cuore e compassione, citano i Santi e gli Eroi ma che poi danno esempio contrario. Anche nel mondo dei “religiosi, dei credenti e praticanti”. Per non parlare della nostra classe politica spesso rappresentata da chi ostenta arroganza e privilegi immeritati che sbatte in faccia alla gente che lotta per portare a casa un minimo di sussistenza. Politici che dimenticano che Politica significa Gestione Etica della Società. E qui mi limito solo ad accennare chi lavora in televisione partorendo e conducendo spettacoli e trasmissioni “finte” e indegne. Professionisti dell’effimero che per esprimere tanta amena mediocrità sono pagati uno sproposito. Poteva dunque muovere la sua indignazione verso i veri responsabili, coloro che, per grave incoscienza, per grave indifferenza, non badano ai reali impellenti problemi del Mondo e che lo stanno facendo sprofondare usurpando la memoria dei Grandi Esseri e i Doni della Terra umiliando chi ha bisogno: i Corrotti. Li ha sotto il naso tutti giorni. Ovunque, basta che si giri. Sono dovunque e occupano posizioni, spesso, di grande potere e prestigio. Sono i corrotti di professione che muovono i miliardi, i tesori, sono loro che con le loro decisioni decretano le sorti di chi vive sulla Terra, anche dei bambini dell’Etiopia. Sono loro che sottraggono tesori e attenzioni a discapito di chi non ha nulla, non le poche decine di migliaia che hanno la colpa, agli occhi di Suor Laura, di amare o di viziare gli animali. Suor Laura conosce il mondo, vive in prima linea con coraggio. Ma non ha avuto il coraggio di indicare i veri responsabili. Strano per chi come missionario non dovrebbe avere paura di combattere e di dire le cose in faccia ai veri sabotatori del benessere. Non è scegliendo la via meno scomoda e meno utile alla causa dei bambini e dei bisognosi di ogni età ed estrazione che si solleva attenzione su un problema gravissimo. Il J’Accuse di Suor Laura a cui rispondo è come una lettera miope che non vede i veri nemici dei bambini che tanto le stanno a cuore e che stanno a cuore a tutti coloro dotati di senno, anche a coloro che amano e difendono gli animali. Sono altri che allontanano il giorno della realizzazione del Progetto Divino che prevede Pace e Bene. Quel progetto d’Amore Universale per cui Francesco d’Assisi ha speso la vita senza mai avere paura dei corrotti e i duri di cuori, i veri nemici del Progetto. Quel Francesco, Pazzo d’Amore, che tutti hanno sulle labbra ma che quasi tutti sconfessano e che ancora meno si sognano anche soltanto di provare ad imitare davvero.
Sergio Onnis, Cagliari
Animali: Ultimi articoli
- Ciro Torlo, il Bello Italiano ......con voglia di cinema
- Plato e i suoi live con l'apocalisse band
- Simone Iodice di Severe Gusts Italy cede la commercializzazione dei prodotti.
- OnNET e Habbo regalano grandi sorprese sotto le feste!
- L’Oasi più bella è ancora Orti Bottagone grazie all’accordo tra Terna, AD Flavio Cattaneo e Wwf
- Blog e siti animali: ecco tanti portali italiani sull’argomento
- Rifiuti elettronici: in aumento la propensione al riciclo
- COMPANY PROFILE FEDER F.I.D.A. – Federazione Italiana Diritti Animali
- Andrea Puccio: Nuovo tatuaggio e ha un nuovo cane
- Giulietta e Romeo, ospitano il primo wedding lab 2011 made in Vicenza
Varie: Ultimi articoli
- Sulle tracce della schizoanalisi da Deleuze alla critica di Salvatore Gurrado
- Sulle tracce di Hermann Nitsch di Salvatore Gurrado. Arte informale.
- L’evoluzione della comunicazione: E-CITY, walk with Qr Code
- Arriva il WebFestival 2011, Cava de’ Tirreni il Premio Web Italia 8-9-10 Sett
- Workshop Google al WebFestival 2011, Cava de’ Tirreni 8/9/10 Settembre
- Il WebFestival - Premio Web Italia a settembre a Cava de'Tirreni
- WOW: il nuovo servizio di caldaiemurali.it
- caldaiemurali.it: riscalda la tua casa con un clic!
- LE NUOVE POLTRONE FIRMATE EUROPEO: DESIGN E LINEE RICERCATE
- IL CASAGRANDE CHE NON TI ASPETTI