Vergogna in Svizzera,non paga la tassa sopprimono il cane

Disavventura in Svizzera per una cittadina italiana. Le autorita’ municipali di Reconvillier hanno ucciso il cane della signora Marilena Iannotta perche’ si era dimenticata di pagare la tassa locale di 50 franchi svizzeri (poco piu’ di 38 euro) per il possesso del suo barboncino di tre anni.

La regola, demenziale, esiste davvero. E qualche giorno fa è stata applicata alla lettera da Flavio Torti, primo cittadino di Reconvillier, un piccolo comune del Giura bernese di 2.400 abitanti, che ora è minacciato di morte da ogni angolo del pianeta. Lui si difende con «è la legge» ma dimentica di aggiungere che questa legge è datata 1904, ante Grande guerra.

Animalisti infuriati, estremisti pronti a fare di tutto nel nome della “giustizia”». Torti aveva candidamente sostenuto la famigerata regola cantonale già da gennaio, quando era già stata criticata da ogni parte del globo. «Non mi è mai accaduta una cosa simile – aveva spiegato allora il sindaco -. La trovo gravissima visto che noi, in realtà, non abbiamo fatto nulla. A Reconvilier non è stato ucciso alcun animale. E c’è gente che parla di massacro, addirittura alcuni tirano in ballo Hitler». Ora però un cane è stato ucciso. Non un oggetto sequestrato o pignorato come quando non si paga la rata di una cambiale. É stato ucciso un essere vivente indifeso che forse ha potuto solo con gli occhi comunicare il suo disprezzo verso certi esempi di razza umana.

continua

Questa voce è stata pubblicata in Animali e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>