Autore: Italiandudeship


Tolleranza religiosa, pochi concetti sono così tanto utilizzati e così poco applicati. Iniziamo dalla definizione delle due parole:

Tolleranza: accettare il fatto che ognuno ha diritto ad avere la propria opinione che può anche essere in disaccordo con la nostra. Non per questo è impossibile andare d’accordo. Anzi, direi che il confronto tra opinioni diverse è necessario.

Religione: credenze relative ad una specifica visione del mondo e della vita condivisa da una o più persone. Scopo principale di ogni religione dovrebbe essere dare un sistema di valori etici per vivere meglio. La religione non è una scusa per giustificare particolari comportamenti o idee. Tipo eliminare chi non è d’accordo.

Capita spesso, soprattutto in prossimità di feste religiose come il Natale, di assistere a comportamenti poco tolleranti tipo: far togliere i crocefissi dalle stanze, proibire di fare il presepe o l’albero di Natale, addirittura proibire di cantare le canzoni di Natale e via di questo passo. Comportamenti come questi, mascherati dall’essere tolleranti nei confronti di altre religioni o culture sono in realtà estremamente razzisti, religiosamente parlando. E soprattutto non tengono conto del fatto che rovinano quella che per ogni bambino è o dovrebbe essere il periodo più bello dell’anno. Forse chi si comporta così se ne dimentica, o non vede le cose dal punto di vista del bambino.

Ovviamente nel 2009 tutti sanno che in realtà in 25 dicembre non è nato nessuno, che il Natale una volta si chiamava Yule ed era una festa per il solstizio d’inverno che risale all’alba dei tempi, e che il Babbo Natale vestito di rosso è un’invenzione della Coca Cola. Ma sono queste buone ragioni per non festeggiare?

Io credo che sarebbe più importante focalizzarsi sul cosiddetto Spirito Natalizio, cercando almeno per qualche giorno di stare sereni, insieme con le persone a cui si vuole bene, e apprezzare la reciproca compagnia.

Vorrei concludere dando un paio di esempi su cos’è, nella mia modesta opinione, la vera tolleranza religiosa:

  1. Esporre negli edifici pubblici i simboli di ogni religione praticata nella nazione, per cui crocefisso, mezzaluna, Buddha, il simbolo del Tao e quant’altro.
  2. Durante l’anno festeggiare in compagnia tutte le feste religiose praticate, quindi Natale, Santa Lucia, il Capodanno Cinese e chi più ne ha ne metta.

Sono certo che condividendo i simboli religiosi e le relative festività sarebbe più facile per tutti vivere in armonia. Ovviamente se si comincia a dire “La mia religione è più bella della tua”, o “più giusta della tua” non si arriva a niente. Bisogna focalizzarsi sulle cose in comune, non su quello che ci divide, anche se questo può significare un certo movimento di fedeli da una religione a un’altra.

Forse è questo il motivo per cui si discute tanto?