Autore: susannazirizzotti


Si conclude martedì 26 maggio la rassegna dedicata a Luigi Scattini. L’autore incontra il pubblico del Cinema Trevi alle ore 20.30.

 

proiezioni: 

martedì 26 ore 17.00: La ragazza fuoristrada (1973)

durata: 92’

Luigi ScattiniGiorgio Martini, un giornalista pubblicitario recatosi per un servizio in Egitto, si innamora di una bella ragazza di colore. La porta con sé a Ferrara, la presenta ai suoi genitori e, nonostante la loro perplessità, la sposa. L’ingenuità, la spontaneità e la sincerità di Maryam irrompono in questa piccola città di provincia scontrandosi con un ambiente ipocrita, meschino e razzista. «Il film voleva affrontare il problema razziale. Era il 1973 e parlare di razzismo in Italia era quasi assurdo. Nessuno aveva pensato di affrontare una tematica simile perché questo problema da noi pareva non esistere; anche se, di fatto, la gente era molto più ipocrita che in apparenza. La scelta di girare il film in provincia, anzi in una provincia del Nord (Ferrara per l’appunto), ci aiutò ancora di più. La mia intenzione altro non era che quella di rappresentare uno spaccato della borghesia di provincia di quegli anni» (Scattini).

Film vietato ai minori di anni 14

 

ore 19.00 Il corpo (1974)

durata: 90’

Sull’isola caraibica di Trinidad, Princesse, bellissima mulatta, suscita violente passioni in due uomini, il maturo e alcolizzato Antoine (Enrico Maria Salerno) e il giovane spiantato Alain (Leonard Mann). Alain si innamora di Princesse e insieme decidono di uccidere Antoine e di fuggire dall’isola… «Il corpo è il mio terzo film girato con Zeudi Araya e conclude la trilogia che era iniziata due anni prima con La ragazza dalla pelle di luna. Tra i tre, questo è sicuramente il film che forse mi ha soddisfatto di più dal punto di vista artistico, sia per l’interpretazione degli attori (Zeudi finalmente in un ruolo in cui poteva esprimere il suo talento) che sotto il profilo delle riprese. […] Ispirato vagamente a Il postino suona sempre due volte, un dramma a forti tinte e un noir ancora oggi molto apprezzato della letteratura e del cinema americano. Amore e morte, sesso esasperato e violento sono gli ingredienti di questa storia […]. L’isola di Trinidad in questo film è ripresa sempre con una luce livida e fredda, con un cielo spesso grigio e minaccioso, proprio per accentuare quel senso di oppressione che accompagna i personaggi del film» (Scattini).

Film vietato ai minori di anni 14

 

Ore 20.30 Incontro con Luigi Scattini

 

a seguire: Blue nude (1977)

durata: 100’

Rocco, un giovane italiano che vive in America, le prova tutte pur di riuscire a sfondare. Tenta persino la carta del cinema porno, grazie ad un amica. Ma non riesce nei suoi intenti e un giorno un poliziotto lo accusa di avere avuto rapporti con una minorenne. Dovrà accantonare i suoi sogni per confrontarsi con la dura realtà che lo circonda. Scattini si inserisce nel clima della New Hollywood, girando in presa diretta un’indagine sul mondo della pornografia a stelle e strisce. Il protagonista, Gerardo Amato, è il fratello di Michele Placido.

Film vietato ai minori di anni 18

 

«Luigi Scattini è nato a Torino il 17 Maggio 1927. Laureato in Giurisprudenza, inizia la sua attività nei primi anni cinquanta lavorando come giornalista e scrivendo sui settimanali Gente e Oggi. Ben presto rivolge la sua attenzione al mondo del cinema, esordendo come documentarista e ottenendo premi e riconoscimenti con La via del carbone, presentato all’Oscar 1962 come miglior documentario italiano dell’anno e  Premio RAI al Festival dei Popoli del ’62, o La Vergine di Caacupé e Puerto Sastre alla Mostra Cinematografica di Venezia del 1963. La sua prima regia cinematografica risale al 1963 con Sexy magico; ha continuato poi la sua attività con lungometraggi a carattere documentaristico di grande successo quali: Svezia, inferno e paradiso (1968),  Angeli bianchi, angeli neri (1969),  Questo sporco mondo meraviglioso (1970). Ha realizzato come regista diverse pellicole a soggetto, dirigendo attori di grande fama, come Buster Keaton (Due Marines e un generale), Robert Taylor e Anita Ekberg (La sfinge d’oro),  Pam Grier (La notte dell’alta marea), Enrico Maria Salerno e Caroll Baker (Il corpo), Zeudi Araya (La ragazza dalla pelle di luna, La ragazza fuoristrada e Il corpo). Ha inoltre prodotto film di successo internazionale quali Fatti di gente perbene di Mauro Bolognini con Giancarlo Giannini e Catherine Deneuve e Divina Creatura di Giuseppe Patroni Griffi con Terence Stamp, Laura Antonelli e Marcello Mastroianni. Dalla metà degli anni ’80 si è dedicato quasi esclusivamente alle edizioni italiane dei film stranieri sia come dialoghista e direttore di doppiaggio lavorando a  più di 200 film dei migliori autori del mondo, quali Bertolucci, Kurosawa, Kasdan, Polanski, Almodovar, Bigas Luna, Lynch, Babenco, Lumet, Oshima, Parker, Coppola, Huston, Von Trotta, Cronenberg, Anderson, ottenendo anche in questo campo innumerevoli riconoscimenti. […] Nel 1991 ha diretto per conto della Sidermar di Navigazione del Gruppo Iri Finmare “Auriga”, un documentario di 18 minuti sulla costruzione della nave da carico più grande che sia stata mai costruita in un cantiere italiano. Il documentario ha partecipato al Festival del Film Industriale a Venezia, ottenendo il Premio Speciale della Giuria e al Festival di Helsinki. Padre dell’attrice Monica Scattini»

 

(http://luigiscattini.wordpress.com/biografia/).

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