Autore: Stefano_la_salvia
Guardati intorno, che cosa vedi? Subbuglio, conflitti, odio, guerre, povertà. Che modo è di vivere questo? Come se, ogni volta che prendiamo in mano il giornale o guardiamo la TV, venissimo colpiti dal fatto che l’intera popolazione della terra stia centrifugando selvaggiamente fuori controllo, sull’orlo di un grosso incidente. Perciò, come siamo arrivati a questo punto e, innanzitutto, come facciamo ad allontanarci dal precipizio?
Quando veniamo bombardati dai sintomi di questa portata, è facile perdere di vista le cause che stanno alla base di questi problemi. Tuttavia, con un’analisi immediata, alcune cause vengono fuori da sole.
Avidità – Dopo l’apparente fallimento del comunismo e del socialismo alla fine degli anni 70, il mondo iniziò a cercare un’altra soluzione economica. Gli economisti del libero mercato spiegarono loquacemente il principio che la società sarebbe servita nel modo migliore se la gente avesse seguito i propri interessi, arrivando ad un punto che potremmo definire: avidità. La logica alla base di tutto era che ognuno avrebbe dovuto amministrare al meglio le proprie risorse perché, altrimenti, nel lungo periodo si sarebbero fatti del male da soli con un sfruttamento insensato delle risorse. La follia di questa logica è stata confermata ripetutamente nella storia, eppure è così intellettualmente attraente che, ogni 25 anni, sembra che si debba imparare la stessa lezione.
Preoccupazione per sé stessi – Quando la gente semplicemente ‘cura i propri interessi’, è molto facile perdere di vista il fatto che il gioco del mondo è a somma zero. Perciò, se prendo più di quello che mi serve realmente, sto in effetti portando via quello che dovrebbe soddisfare i bisogni degli altri. Gli effetti di questa logica sono drammatici per la percentuale delle risorse naturali che le nazioni industrializzate prendono per se, rispetto a quello che rimane per le nazioni del secondo e del terzo mondo.
Necessità di ricevere una gratificazione immediata – Quando la società continua ad inseguire la gratificazione immediata, le opportunità a lungo termine e il benessere della società vengono messi a repentaglio. La ragione risiede nel comportamento che inevitabilmente porta a estendere esageratamente il proprio credito. Siccome la motivazione principale continua a essere la gratificazione immediata, ci si sforza poco per allineare i consumi con le entrate, finché la società non arriva sull’orlo della rovina.
Credere che ‘La ragione è del più forte’- Quando le nazioni credono che chiunque sia il più forte militarmente o economicamente è quello che detta le regole, lo scenario è pronto per una lotta senza tregua che fa sì che i potenti diventino più potenti e i deboli si indeboliscano ulteriormente, fino a quando l’intero sistema cede sotto il peso della disuguaglianza. Questa logica non è intuitiva, dato che è evidente che i potenti saranno sempre in grado di dominare i deboli, e la storia dimostra che, alla fine, si arriva al punto di rottura per l’effetto degenerativo dello sfruttamento sul tessuto della società sfruttatrice.
Intolleranza – Finché gli uni si sentono superiori agli altri, non hanno problemi a sfruttare la gente e le loro risorse. Inoltre, la gente tende a seguire i leader che confermano la loro superiorità e sono disposti a fare ogni tipo di azioni negative nella ricerca di quello che, secondo loro, sono i “Diritti dati da Dio”. E’ davvero difficile trovare un errore nella propria nazione o nei propri leader quando ‘Dio è dalla tua parte’……
Allora, come invertire la tendenza?
Considerando le cause di base, diventa ovvio che la radice di tutti i nostri problemi sta nella caratteristica di vedere ogni situazione dal punto di vista ‘ricaverò piacere da quello che faccio?’ Se la risposta è ‘si’, allora si fa; se è ‘no’, non si fa. Su questo è basata l’intera natura umana.
Il problema è che, finché continuiamo a comportarci in questo modo, continueremo ad avere problemi e, come dicono gli economisti, i problemi cresceranno sempre più velocemente. Questo perché, meglio conosciamo la tecnologia e più siamo in grado di distruggere veramente il nostro pianeta.
Ė evidente che l’unico modo per invertire questa tendenza è di capire che siamo tutti quanti insieme in questa situazione. Parafrasando diverse religioni, occorre ‘amare il prossimo come te stesso’ Ma come arrivarci? Le risorse, i posti di lavoro, la ricchezza, il cibo, ecc. sono veramente sufficienti per soddisfare l’intera umanità. L’inghippo si crea quando mettiamo il nostro egoismo da parte per creare questa situazione realmente. Non è possibile legiferare questo comportamento, anche se molte società ci hanno provato….fallendo. Non possiamo neanche ‘incolpare’ la gente per far correggere il loro comportamento. In realtà, esiste un’unica via per lasciare il mondo attuale dell’egoismo opprimente per raggiungere quello del reciproco supporto e della soddisfazione: percorrendo il cammino della crescita spirituale. Il modo migliore per crescere spiritualmente è immergendoci nel programma di formazione basato su principi scientifici anziché andare a intuito con le nostre emozioni. In tutta la storia dell’umanità questo avvicinamento si è svolto solo tramite la scienza della Kabbalah.
Stefano La Salvia – Studente del Centro Mondiale Bnei Baruch per gli studi di Kabbalah – www.kabbalah.info/it
Sociale: Ultimi articoli
- Cοme ricοnqυistare la ex fidanzata
- La banalità della fama: C'era una volta Michael Jackson
- I segreti della sedυziοne
- Riconquistare una donna
- IL FESTIVAL MEDITERRANEO "SULLA VIA DELLA SETA"
- Reliquiario dell’Artista Viandante
- CASTING per serial tv dal titolo “Mind's Decline”
- L’operatore “scacciapensieri”: come pianificare eventi senza difficoltà
- Apatia ed immaturità: ecco i giovani d’oggi
- EX INDUMENTIS - Reliquie d'Artista