Autore: gabry


Forse non tutti sanno che il Montenegro è indipendente; il referendum popolare lo ha reso indipendente dalla Serbia, con cui aveva formato fino al luglio 2006 una Confederazione.

La data dell’indipendenza è il 13 luglio 2006. E’ una Repubblica Parlamentare, entrata nell’Onu, nel Consiglio d’Europa, nell’Osce. Il nome Montenegro deriva dal Monte Lovc’en ( la montagna nera), in serbo crna gora, alto 1800 m.

Cio’ che contraddistingue questa regione è il paesaggio montuoso, con possibilità sciistiche in inverno ( Zabliak, Kolasin). Ma tutto è rimasto intatto, non si può pensare ad aridità e desolazione, ci sono anche le testimonianze delle piu’ antiche foreste dell’Europa, inoltre lungo la costa incontriamo le famose Bocche di Cattaro, un’insenatura profonda come un fiordo, proclamata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Qui, guardando il terreno calcareo ,si rimane affascinati dagli sfondi selvaggi , dalle grotte, dai fiumi superficiali e sotterranei; piu’ avanti s’incontra il lago di Scutari, diviso con l’Albania, il piu’ grande della penisola balcanica, la valle del fiume Tara con le gole calcaree che sono Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.Il clima prevalente è mediterraneo, la vegetazione è la macchia con foreste di faggi come il litorale tirrenico dell’Italia.

E’ una regione slava in cui permangono dissidi, sono presenti vari gruppi etnici, con religioni diverse: come l’islamismo e il cristianesimo- ortodosso. Le lingue sono: serbo-croato e montenegrino. La moneta è l’euro.

La popolazione si concentra nelle zone costiere, lungo la direttrice per Belgrado e vicino al lago di Scutari.

Il porto di Bar è un’importante cittadina, vivace e ricca di commerci, Cattaro è un importante centro, vicino al canyon che incornicia le Bocche, la capitale Podgorica,già Titograd, ( la romana Dioclea) si sta modernizzando velocemente, è ricca di servizi che vanno via via aumentando.Per conoscere il Paese, soprattutto le bellezze naturalistiche si consiglia di utilizzare le strade piuttosto della ferrovia,

In tutto il Paese si notano le antiche testimonianze della dominazione romana e l’influenza dei veneziani navigatori. L’economia si basa sul terziario, sul turismo ( ci sono quattro parchi nazionali), sull’esportazione di minerali, come la bauxite. L’industria necessita di investimenti.